Mi scuseranno i miei (pochi o punti) lettori, ma la messa a punto del 'netbook perfetto', compatibilmente con il lavoro e gli impegni prenatalizi, mi ha portato via un bel po' di tempo, ed ho dovuto posticipare di ben due settimane questa 'nota'.
In ogni caso i risultati sono stati più che confortanti ed inizio quindi con questo post la serie di articoli dedicati alla ottimizzazione dei netbook, nella fattispecie il mio Aspire One A110L; cercherò di tenere separati i post, dividendo quelli specificatamente dedicati all'aspire one da quelli che invece possono essere di interesse generale
Per il sottoscritto il netbook perfetto, preciso subito, è quello veloce e leggero, che permette di svolgere le funzioni genericamente indispensabili a chi usa un computer in mobilità, minimizzando al massimo il consumo energetico per massimizzare la durata delle batterie.
Quindi niente editing audio/video nè fotoritocco. Niente compositing ed altri abbellimenti estetici che comportino un aumento dell'uso della CPU.
Il netbook non è un desktop, solitamente ha un utilizzo personale, quindi niente utenza multipla, per risparmiare spazio su disco e memoria eliminando il login manager. Niente splash/splish/splosh vari per avere tempi di avvio veramente rapidi.
Tutto questo ovviamente pensando alla usabilità ed anche un minimo all'estetica.
Si può creare un desktop leggero, veloce, configurabile ed anche decente esteticamente senza installare i metapacchetti desktop che solitamente, anche nelle versioni più 'leggere' che usano lxde, si portano dietro valanghe di software del tutto inutile nell'uso quotidiano.
La distribuzione di riferimento sarà Ubuntu, ma credo che molti dei consigli saranno facilmente adattabili ad altre distribuzioni non basate su debian.
In questo modo sono riuscito a creare un desktop funzionale e completo di tutto quel che necessità, con tempi di avvio di pochi secondi e che dopo il boot e con un terminale aperto occupa 53 mega di memoria, 51 se si rinuncia ad un pannello con qualche concessione all'estetica per usare quello più 'triviale' di lxpanel.
So che è possibile fare di meglio, ma in quel caso credo che occorra procedere a ricompilazione ed ottimizzazione dei pacchetti.
Io invece ho voluto utilizzare solo ed esclusivamente componenti presenti nei repository o pacchetti deb facilmente installabili senza impazzire nel marasma delle dipendenze non soddisfatte.
Si inizia ovviamente dalla preparazione della macchina, ossia le procedure da eseguire PRIMA dell'installazione del nostro sistema operativo; nel nostro caso gli interventi sono quelli indirizzati alla formattazione e configurazione del filesystem di quei netbook che fossero dotati di disco SSD, come il mio (mitico) AAO A110L.
Quindi.. via alle danze, si comincia a spippolare :)
Prendete un rosso d'uovo, un bicchierino di marsala e un cucchiaio di zucchero, sbattete il tutto, mentre lo zabaione si rassoda a bagnomaria.
Fatto? bè.. pensavate di iniziare subito senza prima un poco di conforto spirituale/godereccio? giammai.. si spippola sempre a bocca piena, non lo sapevate? ;-)
Con il nostro zabaione in mano, che corrobora in queste fredde giornate, procuratevi una live usb, o se siete dei ricconi e avete anche un masterizzatore usb esterno, prendete un qualunque live cd di vostro gusto.
Attaccate il dispositivo scelto al vostro netbook e fate il boot dalla distribuzione live.
Sin qui niente di difficile, se dovete farvi una chiavetta usb usate Unetbootbin oppure la 'Creazione Disco d'avvio USB' di Ubuntu.
I dischi SSD sono velocissimi in lettura, ma in scrittura sono un vero strazio. Per cercare di limitare gli inconvenienti che questo crea si può agire sulla configurazione del sistema operativo e delle applicazioni in fase di post installazione, ma vi sono alcune ottimizzazioni che vanno eseguite prima di installare il sistema.
In particolare ci sono test e riferimenti che confermano che la velocità di scrittura maggiore si ottiene configurando la dimensione dei blocchi del filesystem a 64k (Cit. Forum OCZ e ssdflashdrivereviews).
Si dovranno creare due partizioni, una per la directory principale e l'altra per la partizione di swap.
La dimensione da assegnare a queste nuove partizioni dipenderà ovviamente dalla dimensione del vostro hard disk SSD e dalla capacità della vostra ram. Infatti dovrete creare una partizione di swap che per permettere l'ibernazione e la sospensione del netbook dovrà avere almeno la dimensione della RAM disponibile, o più partizioni di swap, se avete più di due Giga di RAM, dato che una partizione di swap può al massimo avere una dimensione di due G; credo comunque che quest'ultimo non sia un caso molto frequente per i netbook attuali.
Quindi, come mostrato chiaramente nel sito di OCZ, dopo avere verificato che il disco ssd non sia montato, aprirete un terminale e procederete in questo modo:
sudo fdisk -H 8 -S 16 /dev/sda
Una volta entrati in fdisk, impartite il comando "o" per creare una nuova tabella delle partizioni.
Poi impartire il comando "n" per creare una nuova partizione.
Selezionate una nuova partizione primaria (p) ed assegnatele il numero 1.
Dopo avere impartito il comando "n", supponendo di avere una SSD con 8Giga e 512Mega di RAM, digitiamo +7680M; nel caso di una disco da 16Giga e 1Giga di RAM digitate +15G.
Poi impartite il comando "t" per modificare il tipo di partizione, ed assegniate il codice "83", corrispondente al filesystem Linux.
Quindi ripetete il comando "n" per creare la partizione di swap, selezionate p per una partizione primaria e scegliete come numero per la partizione il 2.
Questa volta basterà indicare a fdisk di occupare tutto lo spazio disponibile.
Selezionate poi di nuovo il comando "t" e stavolta dite a fdisk di utilizzare la partizione 2 e poi di usare il codice "82" ("Linux swap").
Fatto! Impartite il comando "w" per scrivere le modifiche sul disco.
A questo punto occorre creare il filesystem; noi sceglieremo ext4 per le sue prestazioni decisamente superiori e per la maggiore sicurezza; anche se alcune fonti riferiscono che sarebbe opportuno utilizzare ext2, crediamo che gli accorgimenti che utilizzerete in seguito rendano questa una scelta obsoleta.
sudo mkfs.ext4 /dev/sda1
Secondo quanto affermato anche dagli sviluppatori di ext4, come riporta il blog di uielinux utilizzando dischi a stato solido è conveniente disabilitare il journaling; in questo modo si superano anche le critiche di chi suggeriva l'impiego di ext2:
sudo tune2fs -O ^has_journal /dev/sda1
per verificare che l'operazione sia andata a buon fine impartite questo comando:
sudo dumpe2fs -h /dev/sda1
ed alla voce Features, controllate che non sia presente "has_journal"
Controllate infine il filesystem per eventuali errori:
sudo e2fsck /dev/sda1
Fine.
Potete procedere con l'installazione della vostra distro preferita.
Ricordatevi solamente che durante l'installazione dovrete eseguire il partizionamento manuale e non eseguire la formattazione delle partizioni, dato che questi passi sono già stati effettuati in precedenza.
Vi aspetto per i prossimi articoli sul tema del 'nebook perfetto'.
Fonti non citate nel post:
Kiwi's Blog
Liberailvoip's Blog